Come saranno possibili la democrazia e la libertà senza piena occupazione?Abbiamo bisogno di un REDDITO di CITTADINANZA.http://goo.gl/LyISP #
Come saranno possibili la democrazia e la libertà senza piena occupazione?Abbiamo bisogno di un REDDITO di CITTADINANZA.http://goo.gl/LyISP #
Coltiverei un orto d’estate, d’inverno, invece, mi piacerebbe andare a vivere per un pò di tempo su un catamarano ai caraibi e magari fare il giro del mondo. Avrei più tempo per imparare a diventare un webmaster migliore, e suonerei più spesso la tromba. Sarei ancor più sereno e felice. Di certo non mi mettere in auto alle 08:00 del mattino.
Quale reddito? Ho dovuto licenziarmi nel 2004 dal mio lavoro per importanti problemi familiari. Ho chiesto l’aspettativa non retribuita ( dopo 16 anni di lavoro contuinuativo e, forse, 3 mesi di assenza per malattia sempre nei 16 anni di lavoro…)ma….me l’hanno revocata. Segue licenziamento. Grazie mille. Ora, a 47 anni, trovare lavoro, il mio, …utopia, nonostante l’esperienza e la voglia di lavorare. Tante promesse…siii….
Cosa lavoro farei se non dovessi preoccuparmi di un reddito?
Penso il mio, anche gratis.Ogni tanto farei un viaggio, ricomincierei a suonare la chitarra, a disegnare, a parlare con la gente. Un po’ di serenità. Che ora non ho. Cercare un lavoro, in Italia oggi, non è uno scherzo.
Reddito di cittadinanza? Beh…aiuterebbe.
Ciao e buona fortuna a tutti.
Non lo so. La cosa che trovo più inibente è la diffidenza della gente a essere aiutata gratis, lavori domestici — forse perché non ho le ovaie — , lezioni di arti e di tecniche salutistiche eterodosse, consulenze sull’umore, aiuti nei campi.
E infatti guarda quanti hanno risposto finora al sondaggio: tu + 2 compreso me.
Questo è connesso con la mentalità leguleia, con la burocratizzazione di ogni lavoro (richieste di vaccinazioni, che si potrebbero evitare ma sempre una scocciatura burocratica sono, assunzione in regola, assicurazione, perché non basta che sia assicurato io pei fatti miei), col fatto che chiedono diplomi ed esperienze.
Oltre a istituire il reddito di cittadinanza sarebbe bene desautorare ogni titolo di studio e ogni licenza: chi vuole esponga le sue licenze e titoli e siano verificabili online.
Abolire l’istituto dei brevetti e della proprietà intellettuale, cioè spirituale: circolerebbero senza intralci le idee con intenzioni filantropiche, e le altre sarebbero scoraggiate.
Non so: gironzolerei per il mondo valutando che fare e portando la buona novella del mio Paese che ha istituito il reddito di cittadinanza. Forse da grande mi stabilizzerò da qualche parte.
Io leggerei un sacco di libri dalla mattina alla sera senza mai stancarmi, visto che la lettura è la mia grande passione ma non ho molto tempo per dedicarmi ad essa. So che non è un lavoro ma ciò contribuirebbe a rendermi una persona davvero felice ed appagata e a dare lavoro agli autori, agli editori e a tutti coloro che hanno il desiderio di lavorare nel settore editoriale. E vi sembra poco?
La domanda è chiara ma le risposte mi sembrano un po’ fuori tema.
Io, in pratica, svolgo già un “lavoro” che è quello che vorrei fare se non dovessi preoccuparmi del reddito, il quale reddito me lo devo guadagnare facendo l’operaio.
Ho una antica passione per l’Astronomia e svolgo attività di divulgazione e didattica da oltre vent’anni.
Questo e solo questo continuerei a fare 365 giorni l’anno, perchè lo faccio anche bene, se non dovessi andare in fabbrica a… “guadagnarmi il pane”. Potrei farlo gratis avendo un reddito garantito, offrendo così l’opportunità a tutte le scuole, alle università della terza età e a chiunque lo desideri di avvicinarsi a questa meravigliosa disciplina.
Quando i colleghi fanno lo straordinario in fabbrica, e mi guardano come uno sfaticato che non ha voglia di far nulla, il mio pensiero è uno solo: “Ho di meglio da fare e lo faccio anche meglio”!
Il reddito di cittadinanza allo stato attuale è IMPOSSIBILE da realizzare, in quanto lo Stato, facendo parte dell’EURO e del Patto di Stabilità Europeo non può SPENDERE a DEFICIT per garantire PIENA OCCUPAZIONE, PIENO STATO SOCIALE ( e quindi anche il REDDITO di CITTADINANZA ) e RICCHEZZA pienamente distribuita tra i suoi cittadini, cioè praticare la cosiddetta SPESA A DEFICIT POSITIVA. E’ COSTRETTO a farsi PRESTARE i soldi ( dai MERCATI attraverso l’EMISSIONE di TITOLI DI STATO come GARANZIA ) che poi deve usare per la SPESA PUBBLICA e non può più EMETTERE MONETA e quindi intraprendere le suddette misure di politica economica volte a garantire anche un minimo di benessere a tutti i suoi cittadini. Questi PRESTITI dovranno poi essere RIPAGATI assieme a un INTERESSE che lo Stato deve OBBLIGATORIAMENTE togliere dalle tasche ( sia in termini di AUMENTO delle IMPOSTE che di TAGLI alla SPESA PUBBLICA che di PRIVATIZZAZIONI e SVENDITE di SERVIZI e BENI PUBBLICI ) dei suoi cittadini MAGGIORE RICCHEZZA rispetto a quanta gliene fa entrare. Purtroppo se non si esce dall’Unione Monetaria Europea il REDDITO DI CITTADINANZA è IMPOSSIBILE da REALIZZARE e lo Stato è MATEMATICAMENTE candidato al DEFAULT.