C’era una volta una ninfea che cresce nell’acqua che è estremamente prolifica e cresce infatti ad un ritmo tale che raddoppia attraverso la crescita sia numerica che di dimensione ogni giorno
Inizieremo con un laghetto di una superficie di 4096 metri quadrati. Ci sarà posto all’interno per quella ninfea nello stagno e occuperà una superficie di di un metroquadrato
Questo stagno contiene pesce, che vorrebbe vivere in simbiosi con le alghe e altro materiale vegetale in crescita all’interno del laghetto. Occorre che parte della superficie dello stagno sia esposta all’aria in modo che ossigeno e anidride carbonica possono essere scambiati e una parte della superficie dello stagno sia esposta al sole, in modo che le alghe che costituiscono una buona parte del cibo che mangia il pesce (ipotizziamo che non mangino le ninfee direttamente) possano sopravvivere. Le ninfee consumano l’urea (azoto) che espellono i pesci, evitando che l’acqua dello stagno diventi velenosa. Finché questa simbiosi si mantiene tutto va bene. Ma se questo rapporto simbiotico si altera molto tutti i pesci moriranno.
Noi siamo i pesci, per inciso, e le ninfee sono il debito.
Ora ecco la domanda: Il pesce dovrà inevitabilmente morire e se sì in quanto tempo, in giorni, passerà prima di scompaia ?
Questo è facile.
Il primo giorno c’è 1 metro quadrato di stagno che è coperto.
Nel secondo, 2
Al terzo, 4.
Nel quarto, 8.
Sul quinto, 16.
Al sesto, 32.
Si noti che il giorno 6 appena lo 0,8% dello stagno è coperta di ninfee. Nessuno rileva alcun problema il sesto giorno ho il sospetto. Più del 99% dello stagno è aperta al cielo!
Ora ecco l’antipatica verità: Se sei un pesce sei già a metà strada verso la tua scomparsa!
OK, il settimo giorno 64 metri quadrati sono coperti di ninfee.
L’ottavo, 128.
Il nono 256.
Il decimo, 512.
Lo stagno è ora al 12,5% coperto. Oltre l’80% della superficie è ancora aperta al cielo. Quando sentite qualcuno dire “abbiamo ancora l’80% della nostra risorse, non possiamo essere nei guai”, in considera esattamente dove ti trovi…. Perché?… Vedrai in un attimo ….
L’undicesimo giorno, 1024 metri quadrati coperti.
Il dodicesimo, 2048. Il tredicesimo giorno non c’è superficie aperta al cielo e ogni pesce nello stagno muore.
Quando dovevi capire di essere nei guai? Era il dodicesimo giorno quando metà era coperto ? Beh, se è così eri letteralmente a meno di 24 ore dal commettere “lilicidio” di massa ed essere tutti morti! Letteralmente non si può passare più un giorno a discutere con i vostri compagni pesci anche se avete ancora la metà della superficie a cielo aperto quando sei al giorno 11.
Questa è la natura della CRESCITA ESPONENZIALE.
Quando si tratta di economia abbiamo bisogno di capire quale sia il “tempo di raddoppio” e comprendere in quanto tempo la nostra situazione diverrà intollerabile. La matematica ci dà la risposta, possiamo usare il logaritmo naturale per determinare il tempo, ma confonde gli occhi di molte persone parlare di esponenziali e logaritmi
Anni fa, molto prima dei calcolatori, i banchieri hanno semplificato l’uso di logaritmi con una “regola” chiama “La regola del 72″. Semplicemente si può prendere il tasso di crescita di qualsiasi cosa e dividere per questo numero 72 per trovare il tempo approssimativo in cui si raddoppia. Quindi, se abbiamo il debito in crescita al 7% all’anno per l’economia possiamo dividere 72 per 7 e scoprire che ci vogliono circa 10 anni per il debito nel sistema per raddoppiare. Si tratta di una approssimazione, ma è abbastanza vicina al calcolo con esponenziali da essere realistica (72 è un numero comodo per la divisione mentale in quanto è divisibile per entrambi 12 e 6 e 6 viene da 2 e 3, in modo che i multipli più comuni possono essere rapidamente calcolati a mente senza carta e penna.)
Ora tornate indietro e leggere l’esempio della ninfea di nuovo e ricordate che oggi siamo ad un punto, in cui manca un periodo nel conteggio della crescita esponenziale, dal vedere consumate la metà delle risorse disponibili. In questo caso nostro dell’economia cioè, manca un periodo perchè metà dei soldi guadagnati vadano a pagare gli interessi e a ripagare le rate sul debito. Perchè le ninfee (il debito) crescono ad un ritmo esponenziale, a differenza delle alghe, dei pesci e di ogni altro organismo
Quando arrivi ad avere il cinquanta per cento delle risorse consumate dal debito sei allora ad un solo periodo di distanza dalla distruzione certa! E quando hai il 12.5% di risorse consumate dal debito sei a tre periodi dall’esaurimento delle risorse (che finiscono tutte nelle mani dei creditori)
Vedete il problema più chiaramente, adesso?
IL DEBITO, GLI INTERESSI COMPOSTI SUL DEBITO, CRESCONO IN MODO ESPONENZIALE, A DIFFERENZA DELLA PRODUZIONE, DELL’AGRICOLTURA, DEL LAVORO E DI OGNI ALTRA ATTIVITA’ UMANA MATERIALE. IL DEBITO è DENARO CHE CRESCE SUL DENARO, CON GLI INTERESSI COMPOSTI IL DEBITO SONO NUMERI CHE CRESCONO IN MODO ESPONENZIALE, MA IN NATURA E NELLA SOCIETA’ NIENTE CRESCE IN MODO ESPONENZIALE
Tutti i cosiddetti “economisti” (Krugman, Friedman, Feldstein…) e commentatori vari, sia nei media finanziari che anche nella blogosfera o non capiscono questo fatto o semplicemente si rifiutano di discuterne.
Ma non ha importanza se si sceglie di accettare che si è inevitabilmente condannati in tre giorni, quando lo stagno è al 12,5% ricoperto di ninfee. Vedete ancora il cielo azzurro e respirate facilmente, ma siete letteralmente a tre giorni dall’estinzione certa. Il rifiuto di accettare la matematica non può cambiare quello che sta per accaderti ! O iniziate ad eliminare le ninfee immediatamente o siete morti !
Fonte www.cobraf.com


