L'Italia non avrebbe mai dovuto essere accettata nell'eurozona. Secondo il Times e Der Spiegel truccò i conti.

feb-19-2011

Migliaia di nuclei familiari erano stati esclusi in modo giudicato arbitrario dal «reddito di cittadinanza»

NAPOLI— Si chiama Reddito di cittadinanza. Ma in realtà è stata un’elemosina erogata per tre anni, a partire dal 2004, ad una fetta relativamente esigua di indigenti campani, circa 18 mila. Ora, però, non solo si scopre che ad averne diritto erano molti di più. Ma una sentenza della Cassazione ha riconosciuto alle migliaia di nuclei familiari che ne sono rimasti arbitrariamente esclusi di essere reintegrati negli elenchi per beneficiare anch’essi dei contributi. L’attuale giunta campana di Stefano Caldoro è costretta, in queste ore, a trovare un riparo per evitare un ulteriore disastro finanziario, calcolato in 250 milioni di euro da erogare ai 108 mila aventi diritto che sono stati esclusi dalla misura. Calcolo, peraltro, relativo ai soli primi due anni di erogazione.

La Corte di Cassazione, con propria sentenza, ha definitivamente chiarito che «una volta accertato il non superamento del limite di reddito (i beneficiari dovevano dimostrare di essere residenti campani da almeno 60 mesi e con un reddito annuo stimato inferiore ai 5 mila euro, ndr) la prestazione economica spetta a tutti gli aventi diritti, fra i quali devono essere suddivise le risorse disponibili. Non trova giustificazione, invece, la destinazione delle risorse mediante attribuzione dell’intero importo — nel tetto massimo di 350 euro mensili— ad alcuni soltanto degli aventi diritto, secondo minor reddito, con esclusione degli altri, secondo la distinzione fra ‘‘ domande ammesse e finanziate’’ e ‘‘ domande ammesse non finanziate’’» . A palazzo Santa Lucia è stato istituito un tavolo tecnico per elaborare una strategia difensiva contro gli effetti di quest’ultima pesantissima tegola che rischia di mandare gambe all’aria, per gli anni a venire, le casse regionali. L’assessore alle politiche sociali, Ermanno Russo, dedicherà parte della sua relazione sul welfare al capitolo Reddito di cittadinanza nell’ambito della discussione che sarà aperta martedì prossimo in consiglio. «Prevedere un’indennità senza mettere in campo azioni aggiuntive che favorissero la fuoriuscita dalla povertà— afferma Russo— ha significato rendere cronica tale povertà. Il quadro delle distorsioni si completa se pensiamo agli abusi che su questa misura sono stati messi in campo e su cui la Guardia di Finanza sta ancora indagando» .

Ma ora la Corte di Cassazione, con la sentenza del agosto 2010, «obbliga la Regione Campania — aggiunge l’assessore — ad erogare il Reddito di cittadinanza, oltre che ai 18 mila che l’hanno già percepito, all’intera platea dei 102 mila nuclei familiari. Si comprende bene il vulnus finanziario che si sta generando e che, da un calcolo riguardante i soli primi due anni di erogazione della misura, assume i contorni di una cifra stratosferica: 250 milioni di euro. Una misura quindi che continua ad irrompere con una pesante ipoteca anche sui prossimi esercizi finanziari della nostra Regione» . Per ora non vi è via d’uscita. Le opzioni al vaglio del tavolo tecnico sono poche. Quella del recupero dei 77 milioni di euro già erogati ai nuclei familiari indigenti per rimodulare la cifra mensile e redistribuirla a tutti gli aventi diritto appare più una ipotesi di scuola che un orientamento praticabile. Così come quella che suggerirebbe di bloccare i contributi non ancora erogati in alcuni ambiti territoriali. Ma cos’altro resta da fare? Un precedente, non incoraggiante, esiste già: e fa riferimento a quanto scaturì dalla legge regionale 11 del 15 marzo 1984 che disponeva contributi economici alle famiglie «che provvedono direttamente all’assistenza di soggetti non autosufficienti portatori di handicaps psico-fisici» . Anche allora furono stanziate poche decine di milioni di lire per una platea sterminata di aventi diritto. Purtroppo, a fronte dell’esiguo numero di famiglie che beneficiarono del contributo, altre ne rimasero prive. E oggi, calcolando rivalutazioni e tassi di interesse, la Regione è costretta a rimborsare per qualche milione di euro tutti coloro che, all’epoca, furono esclusi dai benefici. Il Reddito di cittadinanza è stato considerato dalla passata amministrazione regionale di centrosinistra una legge modello; ma in realtà si è trasformato in un boomerang e, oggi, per la giunta Caldoro, addirittura in un colpo allo stomaco, data la situazione finanziaria già seriamente compromessa con la quale si dibatte l’esecutivo di centrodestra. Una ricerca della Federico II ha rivelato che i 231 milioni complessivi stanziati in tre anni a sostegno dei nuclei familiari indigenti della Campania non sono serviti né a produrre reinserimento sociale né a rompere quel «circolo vizioso tra assistenzialismo degli enti erogatori e dipendenza dei beneficiari» .

Il ricercatore della Federico II, Luca De Luca Picione, nel suo studio ha rilevato come dei «122 mila nuclei familiari la cui richiesta è stata giudicata ammissibile, è stato selezionato soltanto il 15 per cento. Le province più rappresentate sono state quella di Napoli, con il 58 per cento del totale regionale; di Salerno e Caserta, rispettivamente con il 16 il 15 per cento degli ammessi; seguite da quelle di Avellino con il 6%e di Benevento con appena il 4%. Siccome la maggior parte dei 18 mila ammessi alla misura ha dichiarato reddito zero, significa che l’indigente napoletano è stato considerato più indigente e, quindi, con più diritti rispetto al bisognoso sannita o sorrentino. Ovvero, a molti è stata riconosciuta la patente di povero, ma solo ad alcuni è stato assegnato il beneficio del contributo economico» .

Angelo Agrippa

www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Condividi
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Twitter
  • Wikio

11 Responses so far.

  1. Maria Rosaria says:

    Buon Giorno
    Vivo a Volla ( Napoli ) il comune di appartenenza nn ha fondi .
    Mi dice se: sono ancora in tempo a fare la domanda x il reddito e chi mi puo aiutare?
    C’è qlc Patronato a cui rivolgermi?
    Se, si mi darebbe qlc indirizzo?
    Parlando con altre donne in difficoltà come me; nn sanno neanche l’esistenza dell redditto di cittadinanza.
    Grazie

  2. Andrea says:

    Gentile Sig.ra Maria Rosaria,

    una breve premessa: lo scopo principale del sito sul quale è capitata è quella di informare tutti i cittadini italiani e non solo che a tutte le persone spetta DI DIRITTO il reddito di cittadinanza in quanto siamo tutti noi a dare valore alle banconote che circolano. Attualmente però la proprietà del denaro è delle banche per cui lo Stato è indebitato all’inverosimile e il reddito di cittadinanza rimane un miraggio… Insomma ha letto e compreso il contenuto della pagine “Manifesto” e “40 semplici parole per finanziare il reddito di cittadinanza”? Detto questo, mi auguro che il concetto l’abbia compreso e che lo possa comunicare anche alle donne che non hanno ancora sentito parlare di reddito di cittadinanza.

    Ritornando alle sue domande.

    Non credo, purtroppo, che sia ancora in tempo per presentare la domanda per ricevere il denaro derivante dalla sentenza della cassazione. Le domande andavano presentare prima del 2004. Per ricevere il reddito di cittadinanza per i prossimi anni non lo so. Ho letto e riportato qui che il reddito di cittadinanza in Campania è stato cancellato. Può eventualmente rivolgersi a:

    Destinatari:
    Nuclei familiari o singoli cittadini in stato di indigenza
    Requisiti:
    Soggetti indigenti residenti nel Comune di Napoli da almeno cinque anni, con valore ISEE inferiore a 5.000,00 euro.
    Informazioni:
    I termini per le domande sono scaduti il 09/12/2004.
    Dove rivolgersi
    Ufficio Reddito di Cittadinanza – Via Diocleziano, 330

    Telefono: Numero Verde 800079999

    Competenza:
    Servizio Politiche di Inclusione Sociale

    Dirigente: Giulietta Chieffo

    Unità intermedia: Reddito di cittadinanza ed altre misure di contrasto alla povertà

    tel.: 081 7958177

    Responsabile: Francesca Amato

    Mi faccia sapere cosa le hanno detto.

    La saluto cordialmente, non demorda, ma anzi coinvolga quante più persone affinchè prendano coscienza del furto che stanno subendo e reagiscano e facciano valere i loro diritti.

    “Noi siamo per la proprietà popolare della moneta. Oggi la moneta nasce di proprietà della banca che la emette prestandola ai cittadini. Noi vogliamo che nasca di proprietà dei cittadini e che sia accreditata ad ognuno come “reddito di cittadinanza”.”

    Andrea Pauri

  3. giusy says:

    Buongiorno
    A me hanno bloccato le ultime tre mensilita da MAGGIO-GIUGNO E LUGLIO 2010 CREDO CHE SIA PRIORITARIO EVADERE PRIMA I PAGAMENTI PENDENTI? NO? ANCHE PERCHE’ QUESTI SONO SOLDI GIA’ STANZIATI E ATTRIBUITI, QUINDI NON POSSONO EVEITARE DI PAGARE, PER CORTESIA MI AGGIORNATE?

  4. stefania de marino says:

    vorrei in futuro ricevere informazioni sul reddito di cittadinanza dal momento che sono subentrata nel 2009 in questo progetto quando ne avevo fatto domanda nel 2004.grazie.

    • stefania de marino says:

      Perchè ,non chiedete anche del sostegno al canone di locazione :dell’annualità 2007/08.Che fine hanno fatto i soldi?Dal momento che hanno pagato solo la terza parte ad aprile,una miseria rispetto a quello che dobbiamo ricevere????

  5. enzo says:

    io o preso la cittadinanza nel 2008 fino all’ottobre del 2009 e poi me l’hanno sospesa qualcuno mi può dire come funziona..? devo fare qualche ricorso..? oppure pageranno prima a chi c’è l’hanno sospesa..? mi potete dare una risposta..? GRAZIE

  6. Antonio says:

    Sareste cosi gentili da indicarmi come posso effettuare, eventuali ricorsi, per l’allora esclusione dalla graduatoria,(tenendo presente che alcuni avvocati si sono già offerti di risolvere la cosa ,mediante pagamento ovviamente) se qualcuno vorrebbe fare da se , quale sarebbe la procedura.Vi ringrazio anticipatamente.

  7. luciano zannelli says:

    se possibile io abbito a somma vesuviana .na. vorrei sapere se si sono sblocati i fondi e se poi al aternativa del reddito di cittadinamza si puo lavorare….grazie.

  8. mario says:

    il comune di casoria mi ha anticipato solo 3 mesi vorrei sapere qundo mi daranno il resto della somma

  9. elena says:

    a casoria hanno pagato ad agosto e novembre ora si dovrebbero avere altri tre mesi qualcuno sa quando

  10. ANKE IL COMUNE DI CAPACCIO NIE TE REDDITO IO SONO DIVORZIATA E IN QUESTO MOMENTO DI CRISI MONDIALE NON LAVORO NE IO E NE MIO FIGLIO TI VIENI VOGLIA DI FARLA FINITA ,LA VITA E SOLO DEI POLITICI E LA GENTE IN DIFFICOLTA PAGA LE CONSRGUENZE AIUTATECI XKE NON says:

    AIUTATECI IO SCRIVO DA CAPACCIO VE LO KIEDO KON IL KUORE IN MANO,

Leave a Reply





*

Sponsors