E’ stata presentata alla stampa questa mattina, presso il Consiglio Regionale del Molise, una proposta di legge, a firma dei consiglieri Romagnuolo e Tamburro, per l’introduzione di un reddito minimo garantito alle persone bisognose.
“Il provvedimento – dichiara il capogruppo AdC (Allenaza di Centro) alla Regione Molise, on.Riccardo Tamburro – mira a garantire una vita dignitosa agli individui e alle famiglie che si trovano in gravi condizioni di bisogno. In diversi paesi europei è previsto un sostegno, sotto forma di salario minimo garantito; l’Italia, oltre ad essere uno dei paesi nell’UE con il maggior numero di poveri, è uno dei pochi a non prevedere questa forma di sostegno economico. E’ evidente anche in Molise il fenomeno dei “lavoratori poveri”, soprattutto giovani e donne, con retribuzioni talmente basse da non consentire nemmeno la sopravvivenza quotidiana.
Voglio precisare – continua il consigliere Tamburro – che il reddito minimo è inteso non come sussidio, ma quale misura di contrasto all’esclusione sociale. La misura proposta è assicurata da un’erogazione monetaria e da un accesso agevolato ai servizi, sulla base di una graduatoria tra gli aventi diritto grazie all’istituzione di un apposito Fondo regionale; l’importo previsto è quello annuo dell’assegno sociale stabilito dall’INPS.
La nostra proposta di legge prevede varie misure di sostegno, dall’esenzione dal ticket sanitario alla riduzione sulle tariffe dei servizi pubblici e dei servizi di trasporto; abbiamo previsto anche una riduzione del 30% per la fruizione di attività e beni culturali e la gratuità dei libri di testo scolastici.
Abbiamo previsto l’agevoalzione per i cittadini residenti in Molise da almeno 5 anni con reddito imponibile netto non superiore a 7.000 euro, i disoccupati, donne disoccupate in stato di gravidanza; saranno valutati vari parametri utili a stilare la graduatoria finale, in base alla quale verranno assegnate le agevolazioni. Naturalmente questa è una proposta, che può essere migliorata ed integrata con il contributo di tutti i soggetti interessanti e competenti in materia.
Ho letto di alcune polemiche, da parte di consiglieri regionali del centro sinistra, su questa proposta di legge, che sarebbe arrivata dopo analogo provvedimento, già in Commissione, presentato da altri esponenti politici; non voglio entrare in polemica con nessuno, ma sono contrario per natura alle barricate e dico che in Comissione potremo anche integrare i due testi, per arrivare ad una decisione univoca nell’interesse dei fruitori della legge, persone e famiglie che hanno difficoltà anche solo ad affrontare il quotidiano”.



